Traffico globale su Internet, l’era dello zettabyte. Video e mobile i protagonisti.

Il traffico annuale su Internet supererà la soglia dello zettabyte nel 2016, per raggiungere la soglia di due zettabyte nel 2019. La previsione è contenuta nell’ultimo Cisco Visual Networking Index, che fotografa i trend di crescita previsti per i dati scambiati online e le principali direttrici lungo le quali si muoverà questa escalation.
Il prossimo anno 88,4 exabyte (un miliardo di gigabyte) saranno prodotti ogni mese su Internet protocol, volume che arriverà a 168 tre anni dopo.

Nell’insieme, si prevede un tasso di compund annual growth rate del 23%; nel 2019, il traffico che passerà sulle reti IP globali raggiungerà così il valore di tutti gli “anni Internet” precedenti nel loro insieme (dal 1984 fino alla fine del 2013).
Tra i fattori che guideranno questa crescita avranno un peso l’aumento a livello globale degli utenti di Internet, dei dispositivi personali e delle connessioni machine-to-machine (M2M), oltre a una maggiore disponibilità e velocità della banda larga, e l’adozione di servizi video avanzati.

Parallelamente alla crescita ed espansione delle reti fisse e mobili, molte più persone avranno infatti accesso alla rete. Nel 2014, ci sono stati 2,8 miliardi di utenti Internet, pari al 39% della popolazione mondiale. Entro il 2019, ci saranno circa 3,9 miliardi di utenti Internet, che corrisponderanno al 51% della popolazione mondiale prevista di 7,6 miliardi di persone.
Con 24 miliardi di dispositivi connessi in rete previsti entro il 2019, rispetto ai 14 miliardi del 2014, le reti dei service provider devono essere pronte a connettere dispositivi più sofisticati. Tali dispositive includono tablet, smartphone, TV ultra-high definition (UHD- TV) abilitate al collegamento a Internet, oltre a connessioni M2M e dispositivi wearable (smart watch, health monitor, ecc.). A livello globale, ci saranno 3,2 dispositivi-connessioni ognuno, rispetto ai 2 registrati nel 2014. “Sarà necessario – chiosa Cisco – prevedere l’autenticazione di tutti questi dispositivi affinché possano accedere a reti via cavo o wireless cosa che richiederà reti più intelligenti, gestite e sicure. Per gestire il volume e la complessità di collegare i dispositivi di prossima generazione, i carrier devono già prevedere una strategia IPv6 completa”.

I video saranno i veri protagonisti e rappresenteranno l’80% dell’intero traffico IP, in crescita rispetto al 67% del 2014. L’evoluzione dei servizi video avanzati (come ad esempio l’UHD, lo spherical video e il video a 360 gradi) e le applicazioni video M2M creeranno necessità di maggiore ampiezza di banda e scalabilità da parte dei service provider. Gli utenti residenziali professionali e mobile continueranno a richiedere servizi video avanzati per tutti i tipi di dispositivi connessi a Internet, rendendo fattori chiave di successo non solo la qualità, ma anche la convenienza economica, l’esperienza nella fruizione dei contenuti e il prezzo.
Allo stesso tempo, nel 2019, più del 14% del traffico IP mensile farà capo a connessioni cellulari, e il 53% del traffico IP mobile deriverà da connessioni Wi-Fi, facendo delle strategie mobili un elemento differenziante e monetizzabile ancora più importante per tutti i service provider. Tra quattro anni i dispositivi Wi-Fi e quelli mobile genereranno dunque il 67% del traffico IP (lo scorso anno il traffico di rete fissa rappresentava il 54%).

Centrale anche il trend legato all’Internet of Everything; Cisco prevede che le connessioni M2M triplicheranno nel corso dei prossimi cinque anni (in crescita a 10,5 miliardi entro il 2019). Ci sarà una significativa adozione di IoE in molti settori verticali (ad esempio agricoltura, sanità, manufacturing, retail, logistica e trasporti), oltre ad applicazioni di connected home (video sorveglianza, contatori intelligenti, controllo della temperatura e dell’illuminazione ecc.).
Inoltre, si prevede un notevole aumento del traffico di rete associato al download di giochi guidato dalla disponibilità di capacità di storage sulle console di gioco, un aumento del traffico in upstream dal cloud, e delle connessioni in fibra.
Infine, la musica online sarà il servizio a più rapida crescita con un tasso del 7,7% dal 2014-2019, registrando un aumento da 1,2 a 1,7 miliardi di utenti entro il 2019.

Fonte: www.dimt.it